PRODOTTI

Prodotti

Ori, perché preziosi, perché è l’Abruzzo a regalare ricchezze che non sono simili, né imitabili altrove. Sono i prodotti tipici di questa terra, e che proprio a questa Terra devono le loro peculiarità qualitative ed organolettiche: è per questo, che hanno ricevuto il riconoscimento di certificazione DOP, IGP e BIO: una risposta chiara ed incontrovertibile di quanto sia forte l’impegno di tutte le aziende locali e i consorzi abruzzesi, dei coltivatori e dei produttori, impegnati in produzioni di qualità, sicure e garantite.

• Vini D.O.C.
• Olio DOP Aprutino Pescarese
• Produzioni ortofrutticole BIO
• Patata dell’Altopiano del Fucino IGP
• Pesca e Nettarina BIO della Valle del Trigno
• Zafferano dell’Aquila DOP
• Aglio rosso BIO di Sulmona

I vini D.O.C. e IGT dell’Abruzzo

Pregiati rossi, rosati, e bianchi


“Abruzzo forte e gentile”, come dice un vecchio detto: Terra baciata ad est dal mare Adriatico e carezzata ad ovest da imponenti gruppi montuosi, dove in aree incontaminate, vivono coltivazioni di vite, autoctone e di importazione. In questo territorio dal paesaggio e dai prodotti inimitabili, vi sono infatti vitigni dalla grande particolarità, che danno origine a vini diversi, spumanti o fermi, unici e non replicabili altrove, poiché proprio questa unicità è data dalle particolari caratteristiche della terra, del clima, e dai vitigni qui presenti. Ambasciatore della Regione Abruzzo, e massimo rappresentante dei vini rossi dell’Italia centrale, è il vino DOC Montepulciano d’Abruzzo, prodotto nelle province di Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo: la sua produzione è tutelata dal Consorzio di tutela dei vini d’Abruzzo. Vino dal colore rosso rubino intenso con delicate sfumature violacee e dal profumo intenso di frutti rossi e spezie; il suo sapore è pieno e armonico.

Si abbina a carni suine e ovine se il vino è giovane, e con carni rosse se più vecchio. Ottimo se abbinato a formaggi pecorini.


Prodotto da uve a bacca nera di derivazione greca, il vino prodotto i territorio degli Aprutzi fu molto apprezzato dal condottiero cartaginese Annibale e dai suoi uomini.


Questo prezioso vino fu decantato dal poeta Ovidio nel verso "terra ferax Ceresis multoque feracor uvis", "terra fertile cara a Cerere (dea del grano) e molto più fertile per l'uva", in riferimento all’area ottimale per la coltivazione del Montepulciano, ovvero la Valle Peligna, per il particolare clima che rende quest’area unica rispetto ad ogni altra, ove si coltiva la stessa uva.




Produzioni ortofrutticole BIO

Preziosità incontaminate


In Abruzzo, tra le prime in Italia, la superficie destinata alla produzione biologica è di circa 27.665 ettari. Molte aziende, circa 900 portano avanti una scelta, quella della coltivazione biologica, a cui si sommano le aziende della trasformazione, arrivando a contare, in totale, circa 1.400 imprese del distretto Bio. Le produzioni biologiche abruzzese riguardano cereali, vite, vino, olivo, ortaggi e frutta e foraggere: metodi a basso impatto e nel rispetto dell’ambiente, a tutto vantaggio della salute umana – i cibi prodotti con tecniche biologiche sono coltivati in assenza di pesticidi chimici, inoltre, gli elementi nutritivi possiedono una maggiore capacità di resistenza nel tempo, rispetto ai cibi tradizionali - e del benessere dei terreni, nonché della flora e della fauna coinvolta.

IGP Patata dell’Altopiano del Fucino

Gemma della terra madre

Coltivata nella Valle del Fucino, nel cuore dell’Abruzzo, la patata IGP dell’Altopiano del Fucino è tra le migliori varietà italiane riconosciute e certificate, nonché inserita nell’elenco dei prodotti Agroalimentari Tradizionali italiani PAT, predisposto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forsetali. È certificata IGP perché le sue caratteristiche sono strettamente legate al territorio: sono patate dalla consistenza asciutta, ideali per una eccellente preparazione di determinati piatti. Le varietà prevalentemente coltivate sono la Agria, Sirco e Agata, seppur la prima sia favorita poiché particolarmente adatta alle caratteristiche del terreno, garantendo elevate produzioni. Queste patate non assorbono acqua durante la bollitura, e sono ideali se utilizzate per la preparazione di crocchette di patate, zuppe di patate, o patate fritte (per la varietà Agria) conservando le caratteristiche organolettiche.
La varietà Agata, invece ricca di amido, ed è ideale per la preparazione di gnocchi, puré o impasti per dolci. Di forma tondo-ovale, queste patate sono caratterizzate da una buccia dal colore chiaro o rosso, e la pasta, invece, è di un colore giallo tenue.

Note sulla zona di produzione:
Il Fucino è un altopiano situato nella Marsica, in Provincia dell’Aquila, tra i 650 e i 700 metri s.l.m. . Qui, circa 3 mila ettari su un totale di 14 mila, vengono impiegati nella coltivazione della patata.

La Pesca e la Nettarina BIO della Valle del Trigno

Rara dolcezza

Ai piedi di Vasto, nei terreni della Valle del Trigno di San Salvo, nella Provincia di Chieti, sono prodotte queste preziose specialità del reparto frutticolo biologico Abruzzese, le pesche e le nettarine. Il territorio della Valle del Trigno, presenta caratteristiche climatiche particolarmente favorevoli alla produzione ortofrutticola biologica, e che trova nelle pesche e nelle nettarine i prodotti di punta della frutticoltura locale, apprezzate anche sul mercato estero europeo, dove vengono esportate per oltre la metà del raccolto.


Dalla polpa rossa, bianca o gialla, la pelle lucente, liscia e rossastra, la nettarina di San Salvo – recentemente riconosciuta quale Città delle pesche” - comunemente chiamata pesca noce, ha

un sapore particolarmente dolce; è un frutto ricco di acqua e succo, ed appartiene alla famiglia delle Rosacee Prunoidee.


Altra dolcezza bruzzese, sorella della nettarina, è la pesca di San Salvo, simbolo del territorio ed orgoglio della cultura contadina locale: anch’essa ricca di vitamine e sali minerali, dolce al palato e ricca di antiossidanti utili a preservare l’organismo contro diverse patologie legate all’invecchiamento cellulare. Ottime se accompagnate a del buon vino rosso, ovviamente, abruzzese!


Un vecchio proverbio salvanese recita: “Lë precòchë fànnë desiderà lu vuénë, lu vuénë fà diggiré le precòchë”, ovvero, “Le pesche fanno desiderare il vino, il vino fa digerire le pesche”.

DOP Zafferano dell’Aquila

Polvere d’oro

Certificato DOP – Denominazione di Origine Protetta – dal 2005, lo zafferano (dall’arabo “za’faran”, che significa “giallo”) dell’Aquila, come il nome già suggerisce, è prodotto nella provincia omonima, in aree ove la coltura è resa ottimale dal terreno carsico. Questa spezia fu resa nota in Abruzzo grazie al padre dominicano Santucci, che lo importò dalla Spagna.


Oltre ad essere molto apprezzato in cucina, viene anche utilizzato come curativo-terapeutico: ricco di minerali, vitamine e sostanze antiossidanti, viene impiegato a beneficio della pelle, occhi, sistema nervoso e cervello, vie respiratorie, e per combattere l’insonnia. Il suo utilizzo, risale ai tempi dell’antico Egitto e dell’antica Roma, epoche in cui lo zafferano era già considerata una importante spezia curativa.

Certificato DOP – Denominazione di Origine Protetta – dal 2005, lo zafferano (dall’arabo “za’faran”, che significa “giallo”) dell’Aquila, come il nome già suggerisce, è prodotto nella provincia omonima, in aree ove la coltura è resa ottimale dal terreno carsico. Questa spezia fu resa nota in Abruzzo grazie al padre dominicano Santucci, che lo importò dalla Spagna.


Oltre ad essere molto apprezzato in cucina, viene anche utilizzato come curativo-terapeutico: ricco di minerali, vitamine e sostanze antiossidanti, viene impiegato a beneficio della pelle, occhi, sistema nervoso e cervello, vie respiratorie, e per combattere l’insonnia. Il suo utilizzo, risale ai tempi dell’antico Egitto e dell’antica Roma, epoche in cui lo zafferano era già considerata una importante spezia curativa.

DOP Olio Aprutino Pescarese

Oro verde

È un olio unico, perché prodotto in un territorio dalle caratteristiche geo-climatiche particolari, nel verde incontaminato delle colline aprutine, fra il mare e la montagna. Dal gusto fruttato medio, è ideale per primi piatti, carni bianche e formaggi freschi.


Sono ormai note le proprietà dell’olio extra vergine di oliva come alimento della salute, e la cui assunzione comporta benefici per la salute grazie agli elementi in esso contenuti come vitamine, antiossidanti e grassi insaturi. L’olio Aprutino Pescarese, certificato DOP, viene prodotto dalla lavorazione delle olive di varietà Dritta, Toccolana e Leccino, che vengono raccolte tra il 20 di ottobre e il 10 dicembre,

così da evitare la raccolta di olive troppo mature: la certificazione, ne attesta la grande qualità e la garanzia della provenienza delle olive, nonché il metodo di raccolta e di lavorazione che danno vita ad un prodotto di eccellenza regionale, riconosciuta nel mondo. La lavorazione delle olive impiegate per produrlo non supera le 72 ore, e la frangitura di esse e l’estrazione dell’olio vengono rigorosamente eseguite secondo tecniche di produzione tradizionali.
Per tutto il processo produttivo, sono garantiti rigorosi e costanti controlli dalla coltivazione sino all’imbottigliamento dell’olio, che viene sottoposto ad analisi chimico-fisiche prima di essere confezionato.

Aglio rosso di Sulmona BIO

Spicchi di luna

Si distingue per il suo sapore piccante e per la sua ottima conservabilità; infatti, dal momento in cui viene raccolto, tra giugno e luglio, può essere conservato sino a marzo-aprile. Ogni treccia contiene 52 teste d’aglio pari al numero delle settimane di un anno.
Ottimo se utilizzato per preparare il paté d’aglio, oppure consumato sott’olio.
È uno dei prodotti di punta della produzione ortofrutticola Abruzzese ed ha vissuto un rilancio della sua coltura a seguito del lavoro intrapreso dal 2009 dal Consorzio Produttori Aglio Rosso che si impegna per la sua valorizzazione, qualificazione, e per il riconoscimento di un prodotto tipico locale della produzione agricola Abruzzese. Prima prodotto da poche aziende produttrici, oggi è molto apprezzato sul mercato.